Arturo Riscontro

Arturo Riscontro, commerciante antifascista di Napoli si trasferì a Marsiglia coi genitori adottivi quando aveva appena tre mesi. Lì, dopo circa trent’anni di lavoro come commesso viaggiatore, aprì un negozio di liquori, prima per proprio conto poi in società. Fallita l’attività commerciale, fu ordinato il suo rimpatrio dalla delegazione francese, ma la questura di Napoli non rilasciò il nulla osta perché non era in possesso di alcun documento riguardante Arturo Riscontro.
Il 26 settembre 1942, però, quando cercò di rientrare in Italia dalla frontiera di Mentone, fu arrestato e accompagnato a Napoli. Da qui fu poi trasferito a Manfredonia e, il 13 giugno 1943, nel campo di Ferramonti. Fu liberato il 23 agosto del 1943.