Tranquillo Pusterla

Foto Tranquillo Pusterla

Tranquillo Pusterla, meccanico di Trezzone (Como) residente a Milano, sin da giovane mostrò idee anarchiche. Il 28 agosto 1920 dopo un comizio a Milano, fu sorpreso dalle guardie regie con una bomba in mano. Nel marzo 1921 fu denunciato anche per lo scoppio di un ordigno a causa del quale perse l’indice e il medio. L’anno successivo fu arrestato e denunciato alla procura di Monza perché aveva fatto esplodere una bomba sotto la finestra dell’ufficio di pubblica sicurezza di Sesto San Giovanni. Scontata la pena di due anni e sei mesi di carcere, fu arrestato nuovamente nel 1927 per grida sediziose e il 18 luglio 1928 fu assegnato al confino di polizia nelle colonie di Lipari, Ustica e Ponza. Liberato nel 1929, fu arrestato per attività anarchica nell’ottobre del 1931 e condannato a trenta anni di reclusione.
Nell’ergastolo di Santo Stefano, Tranquillo Pusterla scrisse al capo del governo una domanda di grazia e fu liberato sotto condizionale nel 1938, pur se il suo nome fu compreso nell’elenco dei sovversivi da sorvegliare assiduamente.
Scoppiata la guerra, fu internato a Manfredonia e, il 13 giugno 1943, a Ferramonti.
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