Kurt Sonnenfeld

Foto Kurt  Sonnenfeld

1921 - 1997

Kurt Sonnenfeld, importante compositore austriaco di grande fama anche in Italia, negli Stati Uniti ed in Giappone, fu internato nel campo di concentramento Ferramonti nel febbraio del 1941, dopo tre settimane di detenzione nel carcere San Vittore di Milano.
La sua vita è testimonianza del forte legame tra Milano, Vienna e la cultura mitteleuropea.
Nato nel 1921, fu allievo del celebre compositore Edmund Eysler.
Si salvò dalla persecuzione nazista in Austria raggiungendo Milano nel luglio del 1939. Pochi mesi dopo il suo arrivo in Italia fu, però, arrestato dai fascisti e trasferito nel campo di Ferramonti.
Della vita di prigionia all’interno del campo seppe apprezzare i lati positivi, collaborò e fece amicizia con molti degli altri internati musicisti e partecipò attivamente alla vita culturale musicale del Ferramonti. Le sue memorie del campo iniziano infatti così: “Era una landa malarica e desolata nella quale si vedevano allineate svariate decine di baracche circondate da colline. Per mia fortuna mi è stato assegnato un posto nella baracca numero 14, dove si trovavano già due giovani, dei quali uno ci faceva sentire tutti i giorni il suono di una fisarmonica e l’altro suonava la chitarra (…)” In tali memorie è possibile leggere anche dei circoli strumentali, dei concerti di cantanti e solisti, del coro, del balletto e di numerosi avvenimenti musicali.
Liberato dalla prigionia nel 1943, rientrò a Milano dove lavorò e visse fino alla sua morte, avvenuta nel 1997. La Biblioteca del Conservatorio di Milano conserva il fondo «Locatelli-Sonnenfeld», corpus di opere manoscritte autografe del compositore.

 

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